Rocca Estense
La storia
La prima traccia del castello di San Felice risale al 927. In origine doveva trattarsi di una semplice struttura dotata di terrapieno e fossato esterno. Il maniero fu oggetto di ricorrenti contese tra Modena e Bologna, soprattutto nel XIV secolo, tra i Pio, i Pico e gli Este e dopo diversi conflitti, nel 1338, fu ceduto agli Estensi. Per timore di nuovi attacchi, nel 1340 Obizzo III commissionò una rocca all’interno del castello, nominata Girone. Nel 1406 Nicolò III d’Este inviò a San Felice l’architetto militare Bartolino da Novara per migliorarne l’assetto difensivo. La parte decorativa risale al 1421. I lavori realizzati in questi anni la trasformarono nell’odierna roccaforte. La struttura, a pianta quadrangolare, si compone di un màstio, nell’angolo sud-est, e di quattro torri angolari sporgenti. La parte alta presenta apparati a sporgere e merli a coda di rondine, forse ultimati da Bartolino nel XV secolo. Nel Seicento la rocca era già in degrado: da ex-fortilizio diventò sede delle prigioni e abitazione degli ufficiali governativi. Nel 1870 fu acquistata dal Comune. Durante i restauri del 1987, si svolsero importanti scavi archeologici che permisero di definire la data di costruzione del mastio.
Il post sisma
L’antica rocca, uno dei monumenti simbolo di San Felice, ha subìto danni gravissimi: l’alto mastio è stato gravemente lesionato alla base, sono presenti due profonde lesioni e la parte sommitale ha subito un evidente disassamento. Sono crollate le coperture delle quattro torri angolari, due delle quali presentano una struttura muraria gravemente lesionata.
Nei primi mesi successivi al sisma, sono stati eseguiti interventi di messa in sicurezza del torrione di sud-est e della torre a nord-est, attraverso la tamponatura delle aperture, la fasciatura della torre, il riempimento delle lesioni tramite iniezioni di malta fibro-rinforzata e la messa in opera di barre di acciaio.
Si è inoltre provveduto a rimuovere e a collocare in luogo sicuro tutto il materiale archeologico che era conservato nel museo interno alla Rocca.
Ulteriori interventi prevedono opere provvisionali per la messa in sicurezza della torre sud-ovest, della torre nord, della torre ovest e dei camminamenti.